“Climate Change”, rischio siccità per le campagne italiane?

“Climate Change”, rischio siccità per le campagne italiane?

Lo sciopero scolastico di Greta Thunberg, le manifestazioni studentesche per l’ambiente del 15 marzo (“Fridays for Future”), le celebrazioni per l’Ora della Terra del 30 marzo, la Giornata Mondiale della Terra del prossimo 22 aprile, sono eventi che cercano di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e della comunità internazionale le problematiche derivanti dai cambiamenti climatici globali e dalla eccessiva erosione delle risorse del pianeta. 

Questi fenomeni hanno nel tempo comportato la riduzione delle differenze tra le stagioni incrementando la variabilità dei fenomeni atmosferici all’interno del medesimo periodo dell’anno. Uno dei maggiori problemi che le campagne italiane potrebbero soffrire nell’immediato futuro è quello della siccità, pericolo a cui si può reagire attraverso lo sviluppo di infrastrutture e tecnologie per la più moderna conservazione e stoccaggio dell’acqua nei periodi di abbondanza. 
Francesco Vincenzi, presidente Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica) ha confermato che “in Italia sono stati sbloccati budget di circa 750 milioni di euro (fondi del Piano Nazionale di Sviluppo Rurale) per progetti immediatamente cantierabili in tutte le regioni del Paese, da sfruttare entro il 2023”. 

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