Rame in agricoltura, tutte le novità in vigore da febbraio 2019

Rame in agricoltura, tutte le novità in vigore da febbraio 2019

In agricoltura, tra i fungicidi più diffusi si annoverano i composti del rame (come la poltiglia bordolese) il cui utilizzo è consentito anche nelle coltivazioni biologiche. Sebbene tanto comuni, tali composti non sono esenti da rischi per la salute umana e ambientale ed è per questo che negli scorsi mesi la Commissione Europea ha iniziato a valutare la possibilità di vietarne l’adozione per il futuro. Dopo lunghe trattative con le sigle di settore, Bruxelles ha deciso di concedere agli agricoltori l’uso di 4 kg di rame all’anno per ettaro, calcolati sulla media di 7 anni. In pratica, si potranno utilizzare al massimo 28 kg di rame nel settennio; il limite precedente era di 6kg/ettaro/anno, ma ora è stato introdotto un meccanismo di flessibilità secondo cui un agricoltore può ridurre la dose per ettaro per un anno e aumentarla in quello successivo, purché non superi il quantitativo complessivo di 28 kg nei 7 anni. Queste nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal primo febbraio 2019, in seguito alla valutazione del legislatore europeo del fatto che il rame sia un elemento poco mobile e tendente ad accumularsi negli strati superficiali dei suoli. Ad andare in difficoltà potrebbe essere proprio l’agricoltura biologica, perché il rame è l’unico fungicida ammesso, col rischio di grosse perdite nella viticoltura e nella produzione del pomodoro. Si apre uno scenario di grande incertezza anche per chi fa agricoltura convenzionale, dove il rame ha un ruolo cruciale quando impiegato con altri prodotti per limitare il fenomeno delle resistenze.

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