“Un giusto prezzo per il prodotto agricolo di qualità”

“Un giusto prezzo per il prodotto agricolo di qualità”

Al giorno d’oggi, i consumatori sono costantemente stimolati ad andare alla ricerca di prodotti proposti con convenienti offerte. Tutto questo spesso si traduce sì in prezzi più bassi, ma altrettanto sovente produce situazioni di criticità rispetto a temi etici, di sostenibilità e di qualità. Le dinamiche del mercato in regime di libera concorrenza, infatti, non devono indurre a sottovalutare il fatto che resta necessario riconoscere agli agricoltori i giusti prezzi per la cura del suolo, dell’ambiente e per il rispetto delle condizioni di legalità sul lavoro. Se ciò non avviene, si può incorrere nell’inasprimento della cosiddetta “tensione sociale”, ne è testimonianza il recente caso della protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte. Di questo si è discusso negli scorsi giorni in un convegno a Roma intitolato “Un giusto prezzo per il prodotto agricolo di qualità”; a promuoverlo è stata la Mountain Partnership (FAO), che si occupa dello sviluppo sostenibile delle regioni montane, tra le più marginalizzate in termini sociali, politici ed economici. Secondo il Sottosegretario Mipaaft Alessandra Pesce “per preservare le attività agricole, nelle aree montane e non, occorrono interventi organici che favoriscano l’aggregazione tra produttori, consumatori e commercianti che permettano l’abbattimento dei costi, maggior potere contrattuale e la salvaguardia della qualità del cibo”.

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